Il cioccolato nel mondo dell’arte

Non di solo pane vive l’uomo: e non di solo cioccolato inteso come cibo. Il cioccolato, il “cibo degli dei” che è fra i più amati in tutto il mondo, ha avuto un ruolo fondamentale nella cucina occidentale, sia nella preparazione dei dolci che nella preparazione di piatti salati. Tuttavia un cibo così pregiato e unico non poteva limitarsi ai fornelli: infatti il cioccolato ha avuto un ruolo di primaria importanza anche nell’arte.

Il cioccolato è stato un ingrediente che ha fortemente ispirato il mondo dell’arte

Negli ultimi secoli il cioccolato era considerato un ingrediente di primaria importanza, e farsi dipingere mentre si stringeva in mano una tazza di cioccolata calda era un vero e proprio must per i nobili. Basti pensare ai pittori del 1700, che spesso si recavano alla corte dei nobili e dei facoltosi mecenati i quali richiedevano dipinti di famiglia o singoli su commissione. Ebbene, spesso e volentieri i nobili chiedevano di essere ritratti con in mano tazze o fave di cacao. Non si trattava di un vezzo senza senso: il cacao allora era talmente raro e prezioso che fungeva da merce di scambio. Esso era praticamente una moneta, tanto che farsi dipingere con in mano del cacao non faceva altro che esaltare la nobiltà e la ricchezza di un certo personaggio.

Pensiamo al famoso dipinto dell’Infanta Maria Josefa di Spagna che si fece ritrarre da Giuseppe Bonito accanto al suo amato cagnolino… e ad una tazza di cioccolata calda.

Ma non solo i nobili erano dipinti con il cioccolato: Jean-Etienne Liotard, ad esempio, pensò bene di dipingere su tela una ragazza che serviva la cioccolato calda. Il dipinto divenne famoso col nome di Chocolate Girl.

E c’è di più: il cioccolato viene anche utilizzato come uno strumento di pittura. Il maestro pasticciere russo Vitali Ponomarev, ad esempio, ha avuto un’idea davvero geniale: rendere il suo lavoro una forma d’arte in grado di suscitare emozioni. Per fare ciò usa la speciale materia prima del cioccolato belga, un cioccolato pregiato. Il cioccolato è il colore scuro e la frutta un colore, e il pasticciere-artista rende il cibo più goloso una forma di espressione prima ancora che un mezzo di sostentamento. La lista d’attesa dei suoi dipinti è davvero lunghissima e quindi questo testimonia come l’idea del cioccolato come tela artistica sia considerato geniale.

Una giovane artista italiana di Perugia, Alessia Tunesi, utilizza il cioccolato per fare dei quadri. Ma si tratta solamente di cioccolato scaduto: la sua idea è di creare delle opere che facciano riflettere sulla materia prima e che tocchino i temi dello spreco e del riciclo di alimenti, per un’arte che la Tunesi vuole sia “anche ecologica”. Alessia Tunesi ha così riunito assieme due grandi passioni, quella per l’arte e per il cioccolato, e si è guadagnata il nome di artista più dolce d’Italia.

E come dimenticare l’artista scultore Gianluigi Zeni, che ha scolpito due ritratti – due busti dettagliati – direttamente nella cioccolata? L’artista trentino, di Primiero, ha scolpito due blocchi di 200 chili e si tratta dei busti di due hostess di una famosa compagnia aerea canadese.

 

 

 

 

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