Il cioccolato nel mondo della musica

Il cioccolato, contrariamente a quanto qualcuno pensa, non è un prodotto “solo” per la cucina. Anzi, si tratta di un’eccellenza estremamente versatile, che spesso ha incontrato varie forme artistiche, fra le quali anche la musica. 

Il cioccolato, tanto per cominciare, ha un suo suono. Soprattutto quello artigianale, che viene prodotto seguendo le regole della tradizione per ottenere un prodotto di qualità superiore, ha un suono del tutto particolare quando viene spezzato, un suono che ogni intenditore può riconoscere facilmente. Il cibo degli dei ha molto più a vedere con la musica di quanto si potrebbe credere. 

Se si fa caso, spesso e volentieri si fa ricorso ad un linguaggio estremamente musicale per descrivere il cioccolato, come sinfonia di profumi, armonia di note dolci, e molto altro. 

Il legame fra musica e cioccolato, insomma, è intenso ed affonda le radici profondamente nella tradizione e nella storia. 

Pensiamo, ad esempio, al fatto che il cioccolato fosse un prodotto nobiliare e dall’altissimo valore economico fino a qualche secolo fa. I nobili si facevano ritrarre con tazze di cioccolata fumante o fave di cacao nelle loro mani; amavano ascoltare concerti e operette con il loro cioccolato. 

Mozart fu uno dei compositori che più inserì nelle sue famose opere questo delizioso ingrediente. Ad esempio, nel “Don Giovanni”, il famoso amante raccomanda al suo servitore di servire cibi e bevande pregiate ai suoi ospiti, fra i quali “cioccolata, caffè, vini, prosciutti”. Sempre Mozart nella sua “Così fan tutte” mette in bocca alla servita Despina una lamentela: ella è costretta a servire ai nobili tazze fumanti di cioccolata calda e non l’ha mai assaggiata. 

È del 1922 il balletto “Schlagobers” scritto da Richard Strauss nel quale i protagonisti si recano in una pasticceria per avere cioccolata con panna montata. 

Nell’opera ci sono diversi spunti dove possiamo trovare il cioccolato. Ad esempio ne “La serva padrona” di Giovan Battista Pergolesi la cioccolata è uno dei grandi protagonisti dell’intermezzo, mentre ne “La danza dei gianduiotti” di Pietro Mascagni, anni Trenta, il cioccolato entra perfino nel titolo, ed è un omaggio a Torino. 

Ma anche tantissimi musical e film odierni giocano col tema del cioccolato, visto come un ingrediente goloso, sensuale, vivace, insomma da celebrare con la musica. Ad esempio la banda “The Cranberrries” in “Chocolate Brown” ha celebrato il cioccolato; così come Pupo in Gelato al Cioccolato. 

Anche Kylie Minogue, in “Chocolate”, dedica una canzone intera a questo goloso ingrediente. 

La musica pop italiana non è di certo rimasta a guardare: ad esempio Ornella Vannoni ha celebrato con la canzone “Rossetto e cioccolato” e “Mangio troppa cioccolata” di Giorgia. 

Il cioccolato e la musica si sposano anche sotto un altro punto di vista: all’Eurochocolate sono spesso presenti delle sculture di cioccolato e strumenti musicali al cioccolato. 

Sempre durante Eurochocolate si è voluto celebrare il binomio musica-cioccolato in modo dolcissimo. In sostanza si ha insegnato ai visitatori a riconoscere le melodie al cacao: il suono che il cioccolato fa quando si spezza è diverso a seconda della sua composizione, degli ingredienti. Si tratta di un suono che si riconosce con un po’ di attenzione e di esperienza: durante l’Eurochocolate gli esperti hanno aiutato i curiosi visitatori a riconoscere i vari suoni del cioccolato artigianale di alta qualità.

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