Quali sono le differenze tra cioccolato fondente, al latte e bianco?

Di cioccolato non ne esiste solo una tipologia, ma molte e diverse fra loro. Il mondo del cioccolato è davvero ampio e per andare incontro ai gusti di tutti i consumatori, ne esistono moltissime varietà.

Ma quali sono le differenze, anche in termini qualitativi e nutrizionali, fra le varie tipologie di questo prodotto? 

Innanzitutto partiamo con il cioccolato fondente, forse l’espressione più pura del cioccolato. Deve essere fatto con pasta di cacao, che deve essere presente nella quantità minima del 45%, e con burro di caco, che deve essere presente nella quantità minima del 28%. Ad esso si aggiungono prodotti come zucchero, talora vaniglia, talora anche lecitina.

Ogni palato ha le sue esigenze, ecco perché anche nel mondo del cioccolato fondente ci sono diverse tipologie di prodotti. Per esempio il cioccolato extra fondente ha una percentuale di caco minima del 75%; quello extra amaro, una percentuale di pasta di cacao che va dall’85% al 90%, ed è l’espressione più pura del sapore di questo dolce così amato.

Il cioccolato al latte consiste in un prodotto dal gusto più dolce, ed in genere quello più apprezzato dai bambini e da chi non ama il sapore amaro del cacao puro. Viene spesso utilizzato in cucina, nella preparazione di salse dolci e di torte. Rispetto al cioccolato fondente, questa tipologia è anche molto più calorica: venne inventato alla fine del 1800 da Daniel Peter, per rendere più gradevole il sapore del cioccolato amaro.

Viene ottenuto aggiungendo un poco di latte durante la lavorazione, e deve avere al suo interno una quantità di cacao non inferiore del 25%. Dovrebbe contenere latte nella quantità del 12% ed un 3.7% di grassi del latte, anche se in genere si utilizza anche vaniglia e zucchero per correggere il sapore o per renderlo ancora più dolce e persistente. Si tratta di un prodotto davvero sensibile al calore. Anche in questo caso, la bontà del prodotto dipende dalla qualità delle materie prime utilizzate e dal processo di lavorazione: come sempre il cioccolato prodotto in amore della tradizione e con ingredienti di alta qualità è quello che ha la migliore resa, e la differenza al palato si sente.

Ma le tipologie di cioccolato non finiscono qui. Molto amato, specie fra chi prediliga il gusto dolce e fra i bambini, è anche il cioccolato bianco. Si tratta di un derivato della lavorazione del cioccolato, che è stato creato per la prima volta in Svizzera dopo la prima guerra mondiale. Non si tratta di un cioccolato di alta qualità o di grande fattura, ma di una semplice golosità, che in genere viene usato anche per la decorazione o preparazione di dolci o torte.

Il cioccolato bianco contiene burro di cacao, zucchero, e derivati del latte: a differenza di altre tipologie di cioccolato, ha un colore biancastro o tendente al giallo. Si ottiene vendo il 20% di burro di cacao e 55% di saccarosio al latte. Si tratta di un prodotto molto grasso, e di conseguenza estremamente sensibile al calore.

Dato che, al contrario del cioccolato fondente e a latte, non contiene molecole nervine stimolanti, paradossalmente è migliore per i bambini, e per coloro che non possono assumere caffeina. Il cioccolato bianco contiene anche quantitativi molto alti di saccarosio, non è certo ideale per chi abbia problemi di glicemia. Il contenuto di calcio, di pro vitamina A e vitamina B2 invece sono presenti in quantità abbastanza alte.

 

 

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